Milan - Fiorentina = 1-3
Vietato nascondersi!
La Fiorentina merita l'appellativo "da Champions", e dopo questa inappuntabile prestazione nell'arena del calcio nessuno può più negarlo: antagonisti dell'Inter, del Napoli, della Lazio; alle prime due, chissà, facciamo meno paura, a causa dell'effimera sconfitta che abbiamo rimediato al SanPaolo e a Milano, ma se hanno voglia e nient'altro da fare, possono andare a rivedersi su YouTube le sintesi di quelle partite, per ricordarsi che hanno ben poco da stare tranquilli, che l'alito viola soffia anche sulle loro spalle.
Difficile rimanere con i piedi per terra: la Fiorentina ha fatto una prestazione mostruosa, il Milan lo abbiamo schiantato, surclassato nel gioco, alla faccia di un rigore più che dubbio e di una mancata espulsione di Bonera che fa il poker con quelle passate. Mettete il microfono davanti alla labbra del buon Montolivo, fatemi sapere cosa ne pensa di questo centrocampo fiorentino, della figurina di Borja Valero che ne vale almeno quattro delle sue.
Applausi a scena aperta nel primo tempo; sofferenza per buona metà del secondo, ma ci sta; tripudio nel finale; a rete tre nuovi marcatori, ed era quello che più ci mancava, i gol del centrocampo, pertanto un altro tassello si è unito al puzzle che porta all'europa. Percorso difficile, lungo, pieno di distrazioni; ma l'impressione è di aver a che fare con gente che la sa lunga, che raramente perde la testa e distoglie lo sguardo dal bersaglio finale (che differenza con le due passate stagioni).
Applausi ancora una volta alla difesa, con Rodriguez fra i migliori in campo, al centrocampo, specialmente, con Valero da 8 in pagella, all'attacco, dove Ljajic e Toni sciorinano una partita di pura sofferenza, ma attenta ed efficace.
Il rammarico è guardare in avanti e vedere che quello che io definisco uno strano miracolo calcistico, una squadra di quasi due soli giocatori, Hamsik e Cavani, vince ancora e si tiene scollata, ma di poco, e, guardando indietro, vedere la vittoria della Lazio, che però ha avuto la fortuna di giocare oggi contro la ZemanRoma... Mica sempre è domenica!
Aspettiamo per capire se riusciamo a grattare qualche punticino anche ai nerazzurri, ma non voglio volare così alto. Il sogno era insidiare il terzo posto, lo abbiamo realizzato; ora stropicciamo il cuscino, tiriamo su le coperte e cominciamo a sognare la Champions.
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domenica 11 novembre 2012
domenica 21 ottobre 2012
Ultima chiamata...
Chievo - Fiorentina = 1-1
Viste le cospicue partecipazioni azionarie nella luccicante rivale delle FS, i DellaValle, di treni, un po' dovrebbero intendersene; e Andrea, guardando la partita di oggi, avrà sicuramente pensato che il treno delle grandi stava abbandonando il binario 1 di Firenze Santa Maria Novella, lasciando la Fiorentina ferma sulla pensilina, distratta con le spalle girate, intenta a infilare un euro nella macchinetta per un ultimo caffè... Ebbene, per nostra fortuna, il macchinista ha avuto un ripensamento, ed il treno ha rallentato ancor prima di uscire dalla stazione.
A così poche giornate dall'inizio del campionato, siamo a questo punto: fermi sul marciapiede, con questo bell'Italo, dal colore tanto accattivamente, che sbuffa a pochi metri (diciamo 6), scalda i motori, ma ancora ci aspetta, e noi che dobbiamo decidere se salirci sopra, o farlo partire definitivamente, e aspettare il prossimo passaggio, con il classico e anonimo Regionale. E' sicuro che non siamo ai livelli dei puzzolenti carri bestiame che ci scorrazzavano per lo Stivale gli scorsi anni, ma il luccichio della Business Class, per il momento, lo vediamo solo da lontano. La distanza dalla classifica che conta è già enorme, mentre sul binario per l'Europa meno nobile i viaggiatori cominciano ad accalcarsi in modo preoccupante.
E allora guardiamo a questo viandante vestito di viola, con la valigia in mano, e vediamo una creatura ancora un po' embrionale, che non può prescindere dalle giocate di Jovetic, Valero e Pizarro, ma deve assolutamente trovare strade alternative che la portino alla rete; il problema è sempre il solito, e rischia di diventare un tormentone: se non segna il montenegrino, il risultato non arriva. Spesso si aggiungono problematiche corollarie: oggi il palo che dice di no a Mastro Luca, poi il fischietto che non fischia un rigore grosso come un condominio, ma il risultato comincia ad apparire troppo scontato... Quel pareggino incolore che era l'incubo di inutilità alla vigilia, ci viene servito su un vassoio che conosciamo fin troppo bene.
Quindi, ragazzi, per la prima e, si spera, ultima volta: il treno sta fischiando, lasciate stare il caffè e quel misero euro che avete imbucato nella macchinetta, ma aprite gli occhi e cominciate a correre...
Viste le cospicue partecipazioni azionarie nella luccicante rivale delle FS, i DellaValle, di treni, un po' dovrebbero intendersene; e Andrea, guardando la partita di oggi, avrà sicuramente pensato che il treno delle grandi stava abbandonando il binario 1 di Firenze Santa Maria Novella, lasciando la Fiorentina ferma sulla pensilina, distratta con le spalle girate, intenta a infilare un euro nella macchinetta per un ultimo caffè... Ebbene, per nostra fortuna, il macchinista ha avuto un ripensamento, ed il treno ha rallentato ancor prima di uscire dalla stazione.A così poche giornate dall'inizio del campionato, siamo a questo punto: fermi sul marciapiede, con questo bell'Italo, dal colore tanto accattivamente, che sbuffa a pochi metri (diciamo 6), scalda i motori, ma ancora ci aspetta, e noi che dobbiamo decidere se salirci sopra, o farlo partire definitivamente, e aspettare il prossimo passaggio, con il classico e anonimo Regionale. E' sicuro che non siamo ai livelli dei puzzolenti carri bestiame che ci scorrazzavano per lo Stivale gli scorsi anni, ma il luccichio della Business Class, per il momento, lo vediamo solo da lontano. La distanza dalla classifica che conta è già enorme, mentre sul binario per l'Europa meno nobile i viaggiatori cominciano ad accalcarsi in modo preoccupante.
E allora guardiamo a questo viandante vestito di viola, con la valigia in mano, e vediamo una creatura ancora un po' embrionale, che non può prescindere dalle giocate di Jovetic, Valero e Pizarro, ma deve assolutamente trovare strade alternative che la portino alla rete; il problema è sempre il solito, e rischia di diventare un tormentone: se non segna il montenegrino, il risultato non arriva. Spesso si aggiungono problematiche corollarie: oggi il palo che dice di no a Mastro Luca, poi il fischietto che non fischia un rigore grosso come un condominio, ma il risultato comincia ad apparire troppo scontato... Quel pareggino incolore che era l'incubo di inutilità alla vigilia, ci viene servito su un vassoio che conosciamo fin troppo bene.
Quindi, ragazzi, per la prima e, si spera, ultima volta: il treno sta fischiando, lasciate stare il caffè e quel misero euro che avete imbucato nella macchinetta, ma aprite gli occhi e cominciate a correre...
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